Berbère bis

American Vintage arriva nel cuore delle montagne del Medio Atlante, in Marocco. Qui, una cooperativa di donne fa rivivere gli stock di vestiti invenduti e gli scarti dei tessuti del marchio, per trasformarli in tappeti tradizionali. Queste creazioni etiche uniche saranno anche vendute in occasione di una mostra che si terrà, nel mese di settembre, a Parigi.

Dalla sua nascita, nel 2005, American Vintage ha lavorato con decine di produttori e diverse centinaia di partner e fornitori di tessuti. Dopo più di 30 collezioni di abbigliamento, il brand marsigliese possiede un considerevole stock di tessuti: collezioni passate, scarti di tessuti, prototipi... Un fenomeno conosciuto dalla maggior parte dei protagonisti del prêt-à-porter.
Upcycling

E se fosse possibile recuperare queste materie? Per dar loro una seconda vita? Questo è il progetto di American Vintage, che, nella primavera del 2020, si associa ad una cooperativa di donne tessitrici delle montagne del Medio Atlante. Qui, le loro mani esperte trasformano in tappeti i tessuti non più utilizzati. Un’iniziativa ecologica e responsabile che mette in luce l’abilità ancestrale di queste artigiane, per offrirla ai propri clienti.
Tessitura “Boucherouite”

Storicamente realizzati per isolare dal freddo le abitazioni berbere, i tappeti “Boucherouite” sono composti di pezzi di tessuti usati o vecchi, annodati l’uno all’altro, e da cui nascono coloratissimi motivi geometrici ed astratti. Riscoperti in Occidente, circa dieci anni fa, i tappeti “Boucherouite” hanno ormai un indiscusso successo e sono diventati delle perle rare per i collezionisti, che li esibiscono sia stesi sui pavimenti sia appesi ai muri, come opere d’arte vere e proprie. Per American Vintage, quindi, è questa la tradizionale tecnica di annodatura dei tappeti “Boucherouite” che le artigiane marocchine hanno utilizzato per immaginare una linea di tappeti upcycling.